Box Doccia: guida alla scelta

La scelta del box doccia è una decisione che condizionerà il resto dell’arredamento del vostro bagno.
Il sito si propone di aiutarti nella scelta del box doccia on line, descrivendoti un’ampia gamma di prodotti di ottima qualità e le loro caratteristiche funzionali ed estetiche ad un prezzo decisamente inferiore  rispetto ai prezzi correnti di mercato.
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Se abbiamo deciso di ristrutturare il bagno di casa o di rinnovarlo, è bene scegliere con gusto i vari elementi da collocare al suo interno, senza tralasciare la loro funzionalità, tra cui l’importanza dell’elemento principale, che è appunto  il box doccia. Inoltre nel bagno trovano collocazione il lavandino, il water, il bidet, come già detto la vasca o il box doccia e un mobiletto contenitore, utile per conservare i prodotti per l’igiene personale e gli asciugamani. Oggi più che mai si sta affermando la tendenza a scegliere con cura tali elementi, seguendo  un’estetica  precisa  e rigorosa, alla stregua di altri ambienti della casa ritenuti prioritari nell’arredamento.
Box doccia in cristallo, apertura scorrevole, trasparente
Box doccia in cristallo, apertura scorrevole, trasparente
Scegliere tra vasca o box doccia è condizionata spesso  dagli spazi a disposizione. La doccia, tuttavia, risulta la più comoda, mentre la vasca viene sistemata in un’eventuale secondo bagno. Sul mercato troviamo un’ampia gamma di modelli di box doccia, che si distinguono per la tipologia di apertura o per il materiale con cui sono stati costruiti.
Box doccia in pvc a soffietto
Box doccia in pvc a soffietto
Quali materiali?
Generalmente i box doccia più utilizzati sono quelli di plastica, o pvc, che sono più economici  mentre da qualche anno  i più richiesti sono  quelli in vetro o cristallo, un po’ più costosi, ma decisamente più gradevoli da un punto di vista visivo ed estetico. Il cristallo può essere trasparente, serigrafato, opaco o stampato. Nel caso in cui decidiate di acquistare un box doccia in vetro, assicuratevi che questo venga ‘temperato termicamente’, cioè trattato in modo da rendere il vetro più resistente. La tempera del cristallo risponde alla norma europea UNI EN 12150-1/2001 ed è un processo termico attraverso  il quale si inducono particolari tensioni nella struttura del vetro per conferirgli  maggiori garanzie di resistenza e sicurezza.
Il cristallo temperato infatti offre maggiore stabilità al box doccia rispetto all’acrilico ed è considerato
un materiale assolutamente sicuro per le persone in quanto in caso di rottura del box, la lastra di
cristallo si frantuma in una miriade di frammenti molto piccoli, stondati e non taglienti.
Scegliere la cabina doccia significa innanzitutto optare per un modello che sia compatibile con il piatto doccia già in uso o, nel caso in cui il bagno venga rifatto da capo, sceglierne una, in base anche questa volta alle proprie disponibilità di spazi e al proprio gusto personale.
I piatti doccia possono essere: quadrati, angolari quadrati, angolari semicircolari, angolari semicircolari asimmetrici, circolari, rettangolari.
Tipi di apertura
Altra caratteristica del box doccia è il tipo di apertura, che puo’ essere:
·         A battente, implicando una maggiore disposizione di spazio nel caso in cui l’apertura sia verso l’esterno del box. Inoltre, in questo caso vanno considerati altri elementi d’impaccio, quali potrebbero essere la presenza di mobili da bagno, porta asciugamani o i sanitari stessi.
·         Scorrevole: Ottimizza lo spazio, poiché l’anta del box doccia scorre sulla guida fermandosi a metà apertura, e non richiede altro spazio al di fuori del vano doccia.
·         A libro: anche in questo caso si avrà un notevole guadagno di spazio, adatto ed utilizzato in bagni particolarmente angusti, come quelli lunghi ma molto stretti.
·         A soffietto: pratici ed economici, con il vantaggio di essere estensibili e quindi adattabili alle esigenze più disparate: l’aspetto più comodo di questo tipo di box doccia è la possibilità di tagliare le guide esattamente della misura che si necessita, e per molti modelli disponibili in commercio, quest’operazione è fattibile anche da sé, senza dover ricorrere ad operai esperti.
Inoltre oggi molti rivenditori offrono chiusure doccia che vengono realizzate direttamente nelle proprie fabbriche, consentendo pertanto, al momento dell’acquisto, di realizzare i box doccia in base a esigenze specifiche, o di ricavare un secondo angolo doccia in bagni che fino a quel momento ne erano sprovvisti.
La scelta del box doccia si fa anche secondo un altro fattore: i profili del box. Le cabine tradizionali sono provviste di profili, mentre quelle più ricercate e di design hanno profili sottili o inesistenti. Ciò conferisce al bagno un aspetto più contemporaneo ed essenziale.
Esistono poi i lati fissi o walk-in, che sono dei pannelli realizzati a complemento di box  doccia angolari o di altre combinazioni, ad esempio lato fisso più anta scorrevole. Inoltre le pareti fisse sono molto utilizzate dagli hotel e negli appartamenti caratterizzati da arredamenti moderni.
Quali sono i vantaggi della doccia rispetto alla vasca?
Installare il box doccia
Come montare il box doccia
Installare il box doccia
L’installazione del box doccia un tempo era prevista nel bagno di servizio o secondo bagno, mentre nel bagno padronale era costume diffuso inserire la vasca. Oggi la doccia è considerata non solo più veloce e pratica, ma anche eco sostenibile, infatti essa presenta molti vantaggi:
I vantaggi della doccia rispetto alla vasca da bagno sono:
  • consumo ridotto di acqua, circa 10-20 litri al minuto per la doccia, più di 150 litri per il bagno (affermazione valida se la doccia dura meno di 7-15 minuti, magari chiudendo il getto mentre ci si insapona, altrimenti la situazione si ribalta, evidentemente);
  • facilità di preparazione e di accesso (anche per persone disabili, con appositi accorgimenti) rispetto alla vasca da bagno;
  • maggiore igiene, derivante dal contatto con acqua corrente anziché ferma;
  • minor tempo per riuscire a provvedere all’igiene personale.
Installare il box doccia: L’angolo a lato della porta di ingresso del bagno è il punto in cui molto spesso viene posizionato il box doccia. Una volta scelta la posizione e posate le tubazioni di adduzione e di scarico, si potrà posizionare il piatto doccia su cui andrà installato poi il box  doccia prefabbricato. Ma il box si può anche costruire su misura in muratura, da rivestire poi con lo stesso materiale usato per le pareti, tenendo conto dello spazio adeguato.
Come detto sopra, una delle scelte preliminari all’installazione è quella del piatto doccia: non solo per la forma ma anche per il materiale di cui è composto: esso può essere in vetroresina o in ceramica, oltre che in nuovi materiali compositi.  Oltre ai piatti sopraelencati oggi sono molto diffusi i piatti di grandi dimensioni, di notevole impatto estetico e più comodi di quelli tradizionali; inoltre possono essere utilizzati anche da due persone contemporaneamente. Ne esistono di svariate misure, spesso il lato lungo misura 120 centimetri e arriva a 120-180. Ci sono poi piatti doccia che si possono installare a filo pavimento, oppure  si può anche fare a meno del piatto doccia, realizzando durante la posa del pavimento del bagno, le pendenze necessarie per lo scarico a pavimento e lo spazio  per il montaggio successivo del box doccia. Tuttavia questa scelta è sconsigliata per gli ovvi disagi in termini di schizzi e pulizia, anche se i moderni sistemi di fissaggio dei pannelli consentono chiusure perfettamente ermetiche.
Una delle posizioni che può assumere il piatto doccia è quella accostata  a una parete piana.  In questo caso andranno realizzate due paretine laterali in fase di realizzazione dei lavori di rifacimento o di costruzione del bagno. Se si posiziona il piatto doccia  in un angolo del locale bagno, bisognerà pensare a come chiuderne solo due lati.
In questo caso si potrà costruire un parete prefabbricata su di un lato e montare una  una porta in vetro sul lato rimasto libero.